FRANKIE E LE CREATURE DIMENTICATE
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(Stitch Head - 2025)
(lungometraggio d'animazione)
Regia di: Steve Hudson
Sceneggiatura di: Steve Hudson
Tratto dalla graphic novel di: Guy Bass
Produttori: Sonja Ewers, Mark Mertens
Produzione: Gringo Films, Aniventure, Fabrique d'Images, GFM Animation, Senator Film, Traumhaus Studios, Wild Bunch
Animazioni: Assemblage Entertainment, Fabrique d'Images
Edizione Italiana: Vertice 360
USCITA ITALIANA: 15 OTTOBRE 2026
Il primo capitolo della graphic novel di successo di Guy Bass diventa un film co-prodotto da studios Europei. La storia prende spunti da classici come Frankenstein e Pinocchio e non solo.
Nel suo laboratorio disordinato a Castle Grotteskew, sulla rupe più alta sotto una tranquilla cittadina, il più pazzo dei professori pazzi dà (quasi) vita alla sua ultima mostruosa creazione. A osservarlo nell'ombra c'è la prima, dimenticata creazione del professore, Frankie alias Stitch Head. Un piccolo individuo dall'aspetto strano, fatto di pezzi, frammenti e pezzi di ricambio. Un giorno, uno spettacolo di fenomeni da baraccone dall'aspetto stanco arriva nella piccola città, guidato dal suo stesso creatore, Fulbert Trovamostri. Lo spettacolo ha bisogno di una nuova attrazione. Quando Fulbert incontra l'umile Frankie, sa di aver trovato la sua stella e farà di tutto per farla aggregare al suo spettacolo itinerante.
La storia che non nasconde di miscelare in chiave ironica il classico di Mary Shelley includendo anche l'attrazione del mondo dello spettacolo della storia di Collodi, il tutto condito da mostri di ogni tipo, non presenta molta originalità ma ha un suo fascino e una sua morale a cui punta già dai primi minuti. Protagonista è la creazione più umana dell'eccentrico professore che abita il castello, creatura che cerca il suo posto nel mondo, circoscritto in tutta la sua vita alle sole pareti del castello in cui è nato. Il piccolo trascorre il tempo prendendosi cura in segreto delle bizzarre e mostruose creature dimenticate dal professore, proteggendole dalla paura e dal pregiudizio degli abitanti del villaggio vicino al castello.
Il film ruota attorno al tema dell'inclusione, mostrando come i mostri siano spaventosi solo in apparenza, mentre in realtà nascondano fragilità e paure che li portano ad essere molto più vicini agli umani che altro. L'arrivo dello spettacolo di fenomeni da baracconi itineranti dà una scossa alla vita del protagonista e di tutti i mostri, finendo anche per coinvolgere tutti gli abitanti del villaggio e, in particolare, di una curiosa bambina che non ha alcuna paura del diverso rappresentato dai mostri. Una storia con uno svolgimento lineare e prevedibile ma con un crescendo che porterà gli spettatori, soprattutto i più giovani, ad empatizzare sempre di più con il protagonista. Tra l'altro non è presente una vera e propria figura cattiva, ma qualche elemento che pecca di egoismo il cui epilogo non è scontato come sembra.
Il film è realizzato con un tono gotico e fiabesco che ricorda le atmosfere non sempre solari di film e produzioni già viste, come quelle del regista Tim Burton, ma sempre leggeri e con un tocco comico che lo rende accessibile agli spettatori più giovani.
Se la storia, così come la sceneggiatura, pecca per originalità, la sua realizzazione conquista voti migliori. Oltre allo stile quanto più morbido e mai spaventoso, i modelli 3D sono ben realizzati e animati, le scenografie di buona fattura e la regia risulta coinvolgente, coronata da un'ottimo messaggio educativo finale. In definitiva una buona visione, semplice e senza molti fronzoli dedicata a tutta la famiglia.

